'Take it easy baby, take it as it comes'

Partiamo da questo intramontabile pezzo dei Doors per capire come funziona questa sezione del sito;

mantieni basse le tue aspettative, prendi ciò che trovi come lo trovi ed il risultato finale non ti deluderà perché alla fine, anche cercando altro, qualcosa lo si trova sempre:

un'idea per la cena, come utilizzare gli ingredienti e/o le spezie che compri e che invecchiano con te, un modo che non conoscevi per utilizzare quell'alimento che hai sempre cucinato diversamente o semplicemente evitato e via dicendo.

Ma non aspettarti, video passo passo, fotografie ad alta risoluzione, help-chat 24/7/365 e nemmeno una grammatica raffinata, perché non è questo lo scopo di questa sezione:

tutte quelle cose 'pesano' in termini di spazio nel posto in rete dove è ospitato questo sito e lo spazio oltre a costare proporzionalmente alle dimensioni, non è infinito e tu, alla fine, quello che farai sarà copiare il testo di una ricetta ed incolarlo da qualche parte su un tuo dispositivo elettronico piuttosto che trascrivela fisicamente sul tuo libro di famiglia da regalare ai tuoi figli e/o nipoti per cui no, ho deciso che non avessi bisogno di nessuna implementazione tecnologica per navigare questa sezione;

queste sono le tue ricette, io le ho solo copiate, incollate in un file di testo e trasformate in una pagina web, e le ho lasciate volutamente cosí come le ho trovate perché, alla fine, tutti ci concentriamo sulla forma mentre ciò che conta veramente è la sostanza:

il correttore automatico di ogni dispositivo elettronico ha più volte preso per il naso tutti noi e la scelta di lasciare ogni errore grammaticale, così come è nato, al suo posto è un esercizio di tolleranza che può portare solo benefici a chiunque zittendo lentamente, riga dopo riga, il Nazigrammar che, latente, è in ognuno di noi .

Ma perché il titolo della sezione è 'Il sito delle tue ricette'?

Amarcord.

Lustri fa, quando la rete non esisteva ancora ma gli esseri viventi come noi erano già sufficientemente sviluppati mentalmente e fisicamente, quelli della mia generazione sono stati istruiti, nelle scuole primarie e secondarie, a sviluppare la propria curiosità eseguendo delle Ricerche:

quell'istituzione fisica da sempre sottovalutata e forse, ora, in via d'estinzione che si chiama Biblioteca [ fonte di informazioni e costose enciclopedie che non tutta la popolazione poteva permettersi] non era accessibile a tutti ed ovunque [ non per limiti di età ma per la sua diffusione sul territorio italiano] ed una lungimirante casa editrice inizió a pubblicare una collana di libri per studenti con immagini da ritagliare ed incolalre sui propri elaborati, ed indovina un pó?

Questa mini economica collana enciclopedica per ragazzi che si acquistava in cartolibreria si chiamava...Il libro delle mie ricerche!

Io, come mi ripeteva spesso mia madre, sono stato un amante della cucina dai minuti successivi alla mia nascita [a mezzogiorno, e forse non è un caso]:

non solo il cibo in se per se [ma chi mi conosce personalmente, date le mie rotondità, direbbe il contrario :)] , ma la sua storia, le analogie le interconessioni e le contaminazioni culinarie in genere [temi ampiamente sviluppati da quello che, dopo molto tempo, ho scoperto essere il mio Alter Ego infiintamente più competente nel corso della sua carriera professionale Vittorio Castellani aka Chef Kumalè al cui blog ti rimando se vuoi veramente approfondire il tema delle cucine nel mondo];

Per quanto scritto sopra, in quanto utente Facebook®, sono iscritto ad innumerevoli gruppi di cucina;

l'algoritmo del social ha capito le mie preferenze ed, oltre a cercare di sopravvivere proponendomi a caso contenuti sponsorizzati che puntualmente ignoro, mi propone in continuazione, nella mia timeline, ricette da voi postate nei gruppi in cui siamo comunemente iscritti alternate a ricette di utenti che non conosco ma a cui piace la cucina come me e che postano ricette che l'algoritmo crede possano interessarmi:

tante mi paiono genuine e le salvo, altrettante mi puzzano di contenuti elaborati da LLM [Large Language Model, volgarmente AI o 'Intelligenzze Artificiali'] ed altre ancora paiono frutti di copia/incolla di dubbia provenienza [e nel caso degli ultimi due tipi di contenuti, ignoro allegramente].

Eccoti spiegato perché questo è il sito delle tue ricette.

Vorrei però che ti fosse chiaro questo ultimo passaggio;

non passo il mio tempo libero sui gruppi di cucina di Facebook® per depredarne i contenuti, e men che meno sulla miriade di blog di cucina sparsi in rete per fare il ladro di ricette:

mi limito a salvare quello che mi viene proposto nella mia timeline di Facebook® se lo ritengo interessante, e lo faccio nella consapevolezza che, propio perchè lo sapzio per archiviare dati non è infinito anche per il colosso informatico del Sig.Zuckemberg, prima o poi, gran parte di tutto ció che di buono è stato là postato, svanirà nel nulla come cenere dispersa dal vento ed ho cosí pensato di riservare parte dello spazio che posseggo in rete per creare un piccolo archivio.

Molte delle ricette che troverete qui contengono le referenze di chi le ha postate e dove ma per altre, per millemila motivi, non mi è stato possibile riportarne l'autore e/o il gruppo Facebook® di appartenenza:

mi auguro vivamente che, questa mia mancanza non ti rovini l'umore se vi incrocerete.

Per finire, un ultima doverosa precisazione;

prendi tutto con le molle e fai delle ricerche incrociate per quel che riguarda le tempistiche di esecuzione suggerite e gli ingredienti usati perchè, a parte il Chicken Quorma [ la cui ricetta mi è stata data personalmente 15 anni fa da una signora pakistana e che cucino regolarmente], la Corba Turca e le squisite freselle, ho testato personlmente solo poche ricette e con questo il cerchio si chiude:

'Take it easy baby, take it as it comes'